Piano Casa 2025: 4 capitoli per chi compra casa
Capitolo 1 – Piano Casa 2025: cosa cambia davvero per chi vuole comprare casa
Il Piano Casa 2026 rappresenta una delle novità più rilevanti degli ultimi anni per il mercato immobiliare italiano. Non si tratta di una singola legge, ma di un insieme di misure introdotte con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla casa, soprattutto per chi finora è rimasto escluso dal mercato tradizionale.
In Campania ed in particolare nella provincia di Napoli e Salerno queste novità assumono un valore ancora più concreto, perché intercettano una domanda reale: famiglie con reddito stabile ma senza grandi capitali iniziali, giovani coppie e proprietari che vogliono riorganizzare il proprio patrimonio immobiliare.
Qual è l’obiettivo del Piano Casa 2026?
Obiettivi del nuovo Piano casa, sono il contrasto alla crisi economica, la tutela dei livelli occupazionali, lo stimolo all'utilizzo delle energie rinnovabili, l'incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e privata anche attraverso la riqualificazione di aree urbane degradate o esposte a particolari rischi ambientali e sociali. Va sottolineata l’importanza dell'eliminazione dal nuovo Piano-casa di tutti i divieti inutili; questo senza mai intervenire sulla normativa nazionale.
Fra le novità previste dal piano l'ampliamento, per uso abitativo, fino al 20% della volumetria esistente per gli edifici residenziali uni-bifamiliari, per edifici di volumetria non superiore ai 1.500 metri cubi, per edifici residenziali composti da non più di tre piani fuori terra. Viene inoltre eliminata la condizione che tutto è consentito solo per la prima casa.
Inoltre sarà consentito a chi vuole demolire un immobile costruito in aree a rischio di ottenere una 'moneta urbanistica' con un aumento volumetrico del 50% per la ricostruzione in aree non a rischio. Previsti anche casi in cui e' consentito il cambio di destinazione d'uso per edifici a destinazione turistico-alberghiera in modo da trasformarli in abitazioni civili. Questo a patto che il 35% di quelle abitazioni venga destinato all'housing sociale.
Vengono snellite le procedure per la riqualificazione delle aree degradate, che può avvenire attraverso la riconversione delle aree industriali dismesse da almeno tre anni, senza più attenersi al limite dei 15 mila metri quadri. Le aree riqualificate possono essere destinate ad edilizia abitativa, insediamento di negozi e botteghe artigiane, allestimento di uffici.
Perché è importante informarsi correttamente
Molti sentono parlare di Piano Casa 2026 senza comprenderne davvero le implicazioni. Il rischio è quello di perdere opportunità reali o, peggio, di fare scelte affrettate.
Una corretta informazione permette invece di:
- valutare se è il momento giusto per comprare;
- capire quali strumenti sono davvero applicabili al proprio caso;
- muoversi con maggiore sicurezza nel mercato locale.

